LA BASE USAF PER 1000 LIRE
La Base Nato di San Vito dei Normanni sarà ceduta allo stato italiano al prezzo
simbolico di un dollaro. E quanto è emerso dall’incontro tenutosi ieri pomeriggio presso
l’ufficio di presidenza della commissione difesa del Senato. La riunione, promossa dalla
senatrice dell’Ulivo Rosa Stanisci ha visto la partecipazione in rappresentanza del ministero del
generale di divisione Alberto Notari. Il felice esito della vertenza tra i governi
Statunitense ed Italiano deriva da una convenzione tra i due stati già applicata in occasione
della restituzione della base aerea siciliana di Comiso. Determinante, ai fini della cessione
a prezzo simbolico, la lettera dell’aprile 2000 con cui il governo americano dichiarava di non
essere più interessato alla base. Nel gennaio 2001 rispondeva il governo italiano
affermando dal canto suo di non essere interessato all’insediamento militare e questa riposta
attivava l’iter per ottenere la cessione degli immobili al prezzo nominale di un dollaro.
L’effettiva restituzione degli immobili e delle infrastrutture avrà luogo nel termine di tre
anni dalla definitiva consegna della documentazione tecnica da parte dell’amministrazione USA.
Il generale Notari si è impegnato a sollecitare le parti per giungere ad una soluzione più
rapida dell’iter procedurale. La parlamentare brindisina ha dichiarato di ritenersi
"soddisfatta poiché sono stati ottenuti elementi di certezza su un problema che si protrae da
lungo tempo. In questo periodo che precede la riconsegna si potrà procedere alla bonifica
dell’area e si potranno studiare le opportune soluzioni per il recupero e la fruizione
dell’area da parte degli enti territoriali".
La Sen. Stanisci ha dichiarato che cercherà di fare istituire una conferenza di
servizi con i rappresentanti del demanio pubblico e dei comuni di Brindisi e di San Vito dei
Normanni affinché venga elaborato un progetto omnicomprensivo di riutilizzo della base e delle
strutture annesse".
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