Home Page
 Notizie
 Archivio Notizie
 Interventi
 Sedi dell'Ulivo
 Comunicati stampa
 Appuntamenti
 Multimedia
 I partiti della coalizione
 Gli eletti
 Links
 Segnala questo sito
 Contattaci
 Vuoi partecipare?
 Collaboratori
Intervento: Dalla Gazzetta del Mezogiorno del 18/11/2001
FINA: Sull’ambiente Provincia assente

Gran parte del territorio provinciale Brindisino presenta un elevato livello di rischio ambientale dovuto alla presenza di impianti produttivi che continuano a determinare un notevole inquinamento dell’ambiente con grave danno alla salute dei cittadini.
Questa gravissima emergenza ha spinto la stessa Magistratura brindisina ad aprire un’inchiesta per i morti di tumore nel Petrolchimico della Città.
Stabilito che lo scrivente non è «l’ambientalista dell’ultimissima ora», ritengo doveroso fare alcune valutazioni circa gli strumenti che era necessario ed è necessario adottare per la gestione della nostra complessa realtà territoriale al fine di garantire con certezza:
il raggiungimento di obiettivi di sicurezza, la tutela della salute e di qualità dell’ambiente;
la gestione di sistemi di controlli a monte e a valle dei cicli produttivi;
l’individuazione di livelli e limiti da non superare per quanto concerne l’inquinamento atmosferico, delle acque, del traffico veicolare, di quello aeronavale ecc...
Le motivazioni del movimentismo degli ultimi tempi del presidente Frugis anche sulla questione ambientale le conoscono oramai anche i muri della Città!
Di sicuro, rispetto alla specificità e alla qualità di tali complesse problematiche, debole ed inconsistente è stato il ruolo di tutela dell’Amministrazione Provinciale.
Il Governo Provinciale si è dimostrato incapace di affrontare l’emergenza ambientale e di utilizzare gli enormi poteri che le leggi conferiscono all’Ente e le stesse risorse finanziarie assegnate alla Provincia: un governo spesso colpevolmente assente rispetto ad un’emergenza che riguarda in maniera così forte la vita dei cittadini! Convenzione 1996.
* Fondi Enel: la Provincia, a seguito della stipula della Convenzione con Enel, usufruisce dell’utilizzo di 10 miliardi e 340 milioni per interventi di riequilibrio ambientale, infrastrutturale ed economico «connessi» alle Centrali. Il centrodestra pretendeva di utilizzare tali fondi dandoli a trattativa privata per far installare unità fotovoltaiche nei tratti delle strade provinciali a ridosso dei paesi. Costretta da una tenace opposizione ad indire la gara di evidenza pubblica con bando europeo, subì anche dal Tar di Lecce l’ordinanza di sospensiva circa l’utilizzo di questi fondi, in quanto il Tribunale non vedeva il «nesso funzionale» tra il progetto provinciale e quanto previsto dall’art. 12 della Convenzione e dall’art. 19 del DPCM del 1998 e cioè che tali fondi venissero destinati per opere di riequilibrio ambientale ed economico nei Comuni direttamente interessati dall’insediamento energetico e dai suoi effetti inquinanti (Brindisi - San Pietro Vernotico - Torchiarolo - Cellino S. Marco). La Provincia, con ostinazione ed un notevole esborso di denaro per parcelle professionali, produsse ricorso al Consiglio di Stato contro tali Comuni e lo vinse. Oggi le nostre strade provinciali, e qualche abitazione privata, sono illuminate (?) dai pali fotovoltaici, ma i casi di tumore nel nostro territorio aumentano.
* Fumi: per tale questione limiti erano stabiliti all’origine dell’autorizzazione e limiti erano stabiliti dalla stessa Convenzione. La Provincia ha mai controllato le quantità totali immesse in atmosfera? Nella Convenzione tale Compito spettava all’Enel, ma poi la competenza legislativa per il controllo delle immissioni in atmosfera è passata alla Provincia: risultati zero, tale compito lo svolge di fatto l’Enel.
* Lo Studio Marano ha effettuato due indagini sul monitoraggio dell’area costiera. Tali indagini erano a carico della Provincia: il lavoro effettuato a cosa è servito? Quando il Pmp consegnava i certificati di analisi l’Ente non si accorgeva che mancavano alcuni risultati di analisi previste in tabella A? Adesso, mi risulta, che lo stesso Studio sta procedendo o ha già effettuato una terza indagine: per conto di chi? Enel o Provincia? Le preoccupazioni per la gravità di tali questioni appaiono ancora più fondate a seguito delle contestazioni che in diverse occasioni ha formulato il Comitato Tecnico in ordine agli scarichi della Centrale di Cerano; infatti, in assenza di un sistema di controllo continuo e quotidiano di tali scarichi, si è sopperito (a tale carenza?) con perizie giurate fornite dall’Enel, legittimandone il ruolo di controllore-controllato! Il risultato è che all’Enel non è stato mai contestato nulla né sui metodi di stoccaggio e di evacuazione dei residui della combustione né sul tipo di combustibile usato!
* Rifiuti In materia di rifiuti, diverse sono le funzioni attribuite alla Provincia. Quelle di massima rilevanza sono le competenze riguardanti:
l’organizzazione dello smaltimento dei rifiuti in ambito provinciale;
il rilascio delle autorizzazioni per l’esercizio degli impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti;
il controllo delle attività di smaltimento e di recupero dei rifiuti.
La Giunta Provinciale, dopo aver promosso diversi convegni ed assunto impegni con tutti i Comuni, anche con deliberazioni di Consiglio Provinciale, ad oggi non ha prodotto nulla. La mancata organizzazione dello smaltimento dei rifiuti su ambito provinciale, specie di quelli urbani, ha determinato notevoli ritardi nella realizzazione degli impianti previsti dal Piano Regionale con conseguenti emergenze per l’esaurimento delle discariche esistenti, bassi livelli di raccolta differenziata con notevole spreco di risorse da parte dei Comuni che sono stati costretti a scaricare i maggiori costi sui cittadini attraverso la tassa comunale.
In assenza di tale Piano Provinciale, molto attiva ed intraprendente risulta invece l’attività della Giunta Provinciale per quanto riguarda il rilascio di autorizzazioni ai privati, per l’esercizio degli impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti.
Alcune autorizzazioni, rilasciate anche con provvedimenti illegittimi, stanno determinando un utilizzo del nostro territorio come pattumiera dei rifiuti industriali prodotti sul territorio nazionale. L’Amministrazione Provinciale ha autorizzato due discariche per rifiuti industriali, anche tossici e nocivi, senza alcuna valutazione di impatto ambientale e scavalcando le competenze attribuite al Prefetto di Brindisi presso le quali si stanno smaltendo rifiuti provenienti quasi esclusivamente dal di fuori della Puglia.
La quasi totale assenza di idonei controlli sugli impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti, stanno a significare ulteriormente come l’Amministrazione Frugis sta gestendo le proprie competenze in materia di rifiuti. L’assenza del governo provinciale in materia di emergenza ambientale è, dunque, totale.
Domenico Fina


www.ulivobrindisi.it - info@ulivobrindisi.it