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| Interventi: Agenda Brindisi 16/11/2001 |
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DIPIETRANGELO: IDEE PER GESTIRE IL TEATRO
Caro Giovanni,
l’apertura del Teatro Comunale «G. Verdi», che è certamente uno dei più importanti d’Italia, almeno per la sua dimensione, prevista per la prossima primavera, pone con urgenza l’esigenza di decidere fin da subito la forma di gestione di questo grande contenitore culturale e artistico proiettato in una dimensione regionale e dell’intero Mezzogiorno. Il Teatro «G. Verdi» è il più grande della nostra Regione e, certamente, per le sue caratteristiche, dovrà assumere un ruolo primario nella politica culturale e nella formazione artistica e teatrale. Avere tale consapevolezza significa approfondire tutti gli aspetti organizzativi e gestionali del teatro comunale «G. Verdi», in particolare significa affrontare alcune questioni come:
• la forma giuridica più rispondente alle esigenze del teatro e/o dei titolari dell’organismo scelto per la sua gestione;
• la ricerca sulle diverse forme di gestione ed esperienze di altri importanti teatri comunali in Italia;
• la verifica delle disponibilità delle Amministrazioni comunali della provincia di Brindisi e dell’Amministrazione Provinciale a partecipare alla formazione di un eventuale Ente di gestione che le veda co-protagoniste;
• la elaborazione di un progetto di pianta organica con relativi costi per la gestione dei servizi legati alla sua apertura e funzionamento;
• la elaborazione di un progetto di programmazione artistica (generi, giornate di attività, iniziative collaterali) con relativo piano economico.
Le questioni che Ti sottopongo potrebbero essere affrontate da una Commissione, ad hoc costituita, presieduta da un rappresentante dell’Amministrazione comunale e formata da un rappresentante dell’Amministrazione Provinciale e del Teatro Pubblico Pugliese e che sia supportata da un legale, da un tecnico comunale, da un esperto tecnico scenografico e da un operatore culturale di consolidata reputazione. Questa commissione potrà, inoltre, servirsi di figure professionali a seconda delle ipotesi di attività che verranno elaborate.
Realizzare questo percorso, non oltre il mese di febbraio 2002, ci porterebbe ad essere pronti per la gestione del Teatro «Verdi» già al momento della sua disponibilità operativa e, a mio parere, significherebbe porre Brindisi come la città-provincia della Puglia che si dà obiettivi ambiziosi e originali sul terreno della politica teatrale e della cultura in un quadro di sistema e di relazioni, quantomeno regionali.
Il mio vuole essere un contributo concreto che, fuori dalle decennali vaghezze che hanno caratterizzato tutte le varie ipotesi di gestione del Teatro, attribuisca ad esso quella funzione di stimolo e volano per tutte le attività culturali della città, della Provincia e della Regione.
Carmine Dipietrangelo
Vicepresidente Consiglio Regionale della Puglia
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