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| Dal Corriere della Sera del 21/11/2001 |
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INTERVISTA AL PROCURATORE CAPO DI GINEVRA BERNARD BERTOSSA
Sul Corriere della Sera del 21/11/2001, pag 23, il procuratore capo di
Ginevra ha concesso un'intervista sulla legge che il parlamento italiano sta
per votare con rito accelerato.
Ricordiamo che la legge avrà efficacia retroattiva e quindi cancellerà le prove di tutti i reati
di riciclaggio del denaro, corruzione, evasione fiscale, etc etc.
Bernard Bertossa, procuratore capo tribunale di Ginevra.
"La legge sulle rogatorie è una catastrofe per la giustizia
internazionale.
In dodici anni di collaborazione giudiziaria con Paesi di tutto il
mondo non ho mai visto norme del genere. [...] Si tratta chiaramente di
disposizioni politiche dirette a far cadere le indagini e i processi più
delicati.
Ma anche per il futuro per noi magistrati svizzeri diventerà
impossibile collaborare con l'Italia nelle indagini sulla corruzione, sul
riciclaggio dei patrimoni mafiosi e sulle organizzazioni che finanziano i
terroristi in un momento storico in cui Usa ed Europa premono per una maggiore
trasparenza finanziaria l'Italia fa un passo indietro. [...]
Si tratta di una scelta politica che contrasta con tutte le convenzioni
internazionali sulla validità delle prove raccolte all'estero
[...]L'Italia di oggi mi ricorda la Russia di Breznev. Solo nell' ex Urss
c'era un così ampio potere economico, mediatico e politico concentrato in
una sola persona.
E' paradossale che impostazioni ideologiche così diverse arrivino a
risultati così simili [...] L'articolo 17 è una cosa mai vista, non
conosco un'altra norma nel mondo che consenta di cancellare prove già
formate".
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