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Dal Corriere della Sera del 21/11/2001
foto AP fonte: http://www.themoscowtimes.com/stories/2001/01/19/001.html INTERVISTA AL PROCURATORE CAPO DI GINEVRA BERNARD BERTOSSA

Sul Corriere della Sera del 21/11/2001, pag 23, il procuratore capo di Ginevra ha concesso un'intervista sulla legge che il parlamento italiano sta per votare con rito accelerato. Ricordiamo che la legge avrà efficacia retroattiva e quindi cancellerà le prove di tutti i reati di riciclaggio del denaro, corruzione, evasione fiscale, etc etc.

Bernard Bertossa, procuratore capo tribunale di Ginevra.
"La legge sulle rogatorie è una catastrofe per la giustizia internazionale. In dodici anni di collaborazione giudiziaria con Paesi di tutto il mondo non ho mai visto norme del genere. [...] Si tratta chiaramente di disposizioni politiche dirette a far cadere le indagini e i processi più delicati.
Ma anche per il futuro per noi magistrati svizzeri diventerà impossibile collaborare con l'Italia nelle indagini sulla corruzione, sul riciclaggio dei patrimoni mafiosi e sulle organizzazioni che finanziano i terroristi in un momento storico in cui Usa ed Europa premono per una maggiore trasparenza finanziaria l'Italia fa un passo indietro. [...]
Si tratta di una scelta politica che contrasta con tutte le convenzioni internazionali sulla validità delle prove raccolte all'estero [...]L'Italia di oggi mi ricorda la Russia di Breznev. Solo nell' ex Urss c'era un così ampio potere economico, mediatico e politico concentrato in una sola persona.
E' paradossale che impostazioni ideologiche così diverse arrivino a risultati così simili [...] L'articolo 17 è una cosa mai vista, non conosco un'altra norma nel mondo che consenta di cancellare prove già formate".


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