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Comunicato stampa
INACCETTABILE IL RIDIMENSIONAMENTO DELL'OSPEDALE "UMBERTO I" DI FASANO

Il paventato ridimensionamento del reparto di chirurgia dell’Ospedale "Umberto I" di Fasano appare come una decisione irrazionale ed inaccettabile. Si tratta dell’ennesima manifestazione della politica dei tagli indiscriminati delle spese condotta dai vertici delle aziende sanitarie locali al di fuori di ogni di logica di programmazione aziendale.
Ad essere inopinatamente colpita dalla scure dello "zelante" direttore generale della USL Br/1 Domenico Lagravinese, una struttura di riconosciuta efficienza, un reparto recentemente ristrutturato con attrezzature e tecnologie all’avanguardia, diretto da personale medico di prim’ordine.
E’ una decisione calata dall’alto che penalizza i bisogni dell’utenza locale. Gli assistiti saranno costretti in molti casi a rivolgersi a presidi ospedalieri appartenenti ad altre aziende sanitarie locali, situati nelle limitrofe province di Bari e di Taranto.
La scelta di trasferire buona parte dei posti letti dal predetto reparto fasanese all’omologa divisione presso il Nosocomio di Ostuni sembra, pertanto, irrimediabilmente destinata a produrre rilevanti danni economici alla stessa ASL BR/1, piuttosto che improbabili benefici in termini di bilancio e di riduzione di spesa.
Non appaiono, d’altro canto, affatto credibili le proteste annunciate da alcuni partiti del "Polo per la Libertà" contro la discutibile scelta del dr. Lagravinese. Se a Bari le forze di centro destra fanno quadrato attorno la politica di sregolato smantellamento della sanità pugliese, in periferia, le stesse conducono stucchevoli, demagogiche e alquanto prevedibili "battaglie di campanile" che, ovviamente, non possono produrre alcun effetto nei confronti di decisioni adottate da personale dirigenziale diretta espressione della stessa maggioranza che governa la regione Puglia. Si tratta, in sostanza, di un trito e ritrito "gioco delle parti" tutto teso a disorientare l’opinione pubblica e a celare innegabili responsabilità politiche ed interessi inconfessabili.
Intanto, la provincia di Brindisi continua tristemente ad essere quasi la Cenerentola nelle graduatorie nazionali sulla qualità dei servizi erogati dalle aziende sanitarie locali, e ciò nonostante il batter di grancassa e i proclami trionfalistici sbandierati ai quattro venti dalla direzione generale della ASL BR/1 in occasione di pubblici convegni.

La locale sezione dei Democratici di Sinistra, la senatrice Rosa Stanisci e il consigliere regionale Carmine Dipietrangelo si impegnano affinché qualsiasi intervento sui reparti risponda effettivamente a criteri di programmazione e di razionalizzazione aziendale e siano salvaguardati nel contempo la qualità delle prestazioni e i diritti degli assistiti.



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